
Ciclonica E-02 Anello Gallipoli – Racale
CICLONICA: Il preambolo
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Gallipoli, altrimenti conosciuta per la sua movida estiva, trova una dimensione decisamente diversa durante la bassa stagione. Resta quell’indole turistica ma, allo stesso tempo, l’atmosfera più intima e vera dei vicoli stretti tipici dei borghi marini viene assaporata in pieno. Chiese barocche, palazzi nobiliari, botteghe e ristorantini a dimensione umana spuntano quì e la tra una strettoia ed un’incrocio palesatosi improvvisamente. Sarà l’inizio e il termine di questo anello che parte in sordina una volta presa la direzione verso Alezio. Escludendo la viabilità non propriamente bike friendly in uscita da Gallipoli si percorrono stradine secondarie prevalentemente asfaltate e poco frequentate tra un borgo e l’altro. La messapica Alezio per prima e, attraversando una decina di chilometri di entroterra che da queste parti risulta essere sempre punteggiato da abitazioni ma che presenta qualche chicca interessante da raccontare, si giunge a Taviano indissolubilmente appaiata con Racale, due cittadine poste in un area molto antropizzata. Racale ad ogni modo rappresenta il punto di svolta in questo anello della Ciclonica, uno strappetto che scala (si fa per dire) la bassa serra salentina che separa l’entroterra dal mare ci introduce in un contesto decisamente diverso. L’approdo sulla costa è quasi improvviso mentre una inizialmente sottile striscia di sentiero tra mare e abitazioni delle marine di Racale e Taviano fa da apripista verso il Parco Naturale Regionale Isola di Sant’Andrea e litorale di Punta Pizzo. Da qui in poi tutto cambia e per almeno cinque chilometri ci si ritrova a vivere un paradiso naturalistico costiero unico in bassa stagione (in estate tutto viene fagocitato dal turismo delle masse). Scendere e spingere la bicicletta non è solo un’esigenza a meno di non saper galleggiare sui sentieri di sabbia percorsi pedalando, ma una scelta che consente di godere del circondario, ne vale la pena. La successiva pineta de Li Foggi distante qualche chilometro dal mare non è sempre fruibile ma l’alternativa stradale c’è e ne segue i margini. Il rientro sulla costa ed il rientro a Gallipoli è alla mercè della famigerata Baia Verde finalmente e meritatamente liberata dal traffico.
I riferimenti ufficiali
Ciclonica:
E-02 Anello Gallipoli – Racale
Tempi di percorrenza
Circa 53 km percorribili in quattro/cinque ore con medie da cicloturismo a cui aggiungere le soste che inevitabilmente saremo portati a fare. Il tempo maggiore impiegato per questo chilometraggio è dovuto al tratto inserito lungo Lido Pizzo e la Punta della Suina da percorrere necessariamente a rilento. Per chi volesse sorvolare questo tratto è disponibile la variante di percorso.
Tipologia di Percorso
Stradine secondarie asfaltate e brevissimi tratti sterrati superata Alezio sono le principali protagoniste per tutto il percorso pedalato nell’entroterra e fino al raggiungimento del tratto costiero. Strade urbane da affrontare in condivisione del traffico motorizzato di Taviano e Racale. Un brevissimo tratto di strada litoranea prima di giungere a Mancaversa e quindi l’inizio graduale che ci porta ad affrontare sentieri stretti tra macchia mediterranea e mare. il Parco Naturale Regionale Isola di Sant’Andrea e litorale di Punta Pizzo è da percorrere decisamente su sentieri sabbiosi non sempre ben definiti ma con un pizzico di attenzione assolutamente individuabili. Porre attenzione ai pochi attraversamenti con le arterie stradali principali ed al traffico urbano di Gallipoli.
I punti caratterizzanti
Il nucleo storico con i palazzi nobiliari, le chiese, il castello aragonese e l’antichissima fontana greca di Gallipoli. Alezio con la sua Madonna della Lizza e la necropoli messapica, lungo la via verso Taviano il portale del giardino marchesale che fu, tra le altre, anche lazzaretto. I piccoli nuclei storici di Taviano e Racale, il Parco Naturale Regionale Isola di Sant’Andrea e litorale di Punta Pizzo meravigliosa riserva naturalistica affacciata sulla baia a sud di Gallipoli, in fine la Chiesa di San Pietro dei Samari prima di attraversare il litorale della famigerata Baia Verde.
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