Chi sono questi che nel Salento scorazzano in bicicletta carichi di borse?
Perché mai dovrei interessarmi a loro?
Da dove vengono e cosa cercano? In un mondo dinamico dove tutto scorre via velocemente il viaggio lento diventa un’esigenza, un’opportunità, una via alternativa tutta da scoprire e che sorprenderà anche chi non si occupa di turismo. Scopriamo come…
Un dibattito sul ruolo e l’impatto fondamentale del turismo esperienziale anche a queste latitudini. Si discuterà, insieme ad esperti e professionisti del settore, circa le dinamiche e le opportunità da cogliere dal punto di vista economico, sociale e lavorativo inteso come sbocco professionale. Verranno esposti lo stato dell’arte in materia, esempi ed idee che possono agevolare ed incentivare lo sviluppo del movimento cicloturistico.
Daniela Scianaro
Chi sono
Ciao, sono Daniela e scrivo dei viaggi che ho fatto, di quelli brevi e di quelli lunghi, di quelli fatti nella mia Puglia, in Italia e di quelli fatti all’estero, di quelli on the road, di quelli fatti a piedi e di quelli in bicicletta…
Con il sangue salentino nelle vene, mi autodefinisco giornalista di professione e cicloesploratore per passione. E per giunta pensionato felice.
Il cicloturismo è la mia terza vita professionale, dopo essere stato cronista al “Quotidiano di Brindisi, Lecce e Taranto” per vent’anni ed essermi inventato nel 2001 “quiSalento” di cui ho guidato la baracca fino al 2017 da direttore ed editore.
Proprio questa bella esperienza da giornalista, rigorosamente in Puglia, ha fatto crescere in me quello sguardo profondo sulla terra del Sud che, pedalando pedalando, riesce perfettamente e stimola nuove domande di conoscenza. Che cos’altro è il cicloturismo se non andare a esplorare un territorio come se fosse la prima volta, scoprendo ciò che nella natura e nella storia provoca stupore e meraviglia? Così mi è venuto naturale pedalare e raccontare con sempre più ambizioni, iniziando dalla Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese nel 2015, diventata la mia prima guida cicloturistica nel 2018, fino a iniziare a costruire nuovi itinerari di viaggio nel Sud con le guide In bici sui mari del Salento (2020) e In bici sulla via dei Sassi e dei Trulli (2022). E alla fine, dopo aver fondato il sito salento.bike, aver collaborato alle collane di cicloturismo di Repubblica e National Geographic (2022 e 2023) e aver pubblicato anche una guida in abbinamento al Corriere della Sera (2023), mi sono ritrovato a progettare Ciclonica, la Ciclovia del Salento Ionico (2024). E naturalmente ci ho scritto anche una guida, pronta ormai a essere stampata!
Nasce strada facendo la voglia di percorrere in lungo e in largo il Salento in bicicletta. Si partiva da casa per un semplice allenamento in mountainbike, ogni volta i soliti giri noti, ogni volta ad osservare incuriositi gli incroci con stradine secondarie che volgono verso lo sconosciuto. E’ bastato assecondare una sola volta questa curiosità e si è aperto un modo nuovo di affacciarsi a questo mondo…
Qual’è il legame esistente con la mobilità attiva e dolce? Due guide dello stesso binario, due realtà unite tra loro per mezzo della bicicletta che si trasformano in un racconto avvincente e coinvolgente del nostro territorio, in un desiderio di vivere il viaggio dal forte impatto emotivo, in un modo alternativo, meraviglioso e unico di riappropriarsi del Salento quando si è originari del luogo.
Come posso intercettare il flusso cicloturistico a favore della mia struttura ricettiva?
Sfrutta immagini che ritraggono luoghi interessanti vicino a te, scrivi di aneddoti pubblici o personali, accenna a riferimenti storici. Pubblica con un post sui social media più importanti e associa il racconto alla tua struttura, usa tra i vari l’hashtag (#) #salentocicloturismo come contenitore di informazioni dedicate. Perché? Vieni all’evento, ne parleremo il 9 marzo…
Mi ha chiesto dove poter ricaricare la batteria della sua e-bike…
Cogli l’opportunità, metti tu a disposizione una ciabatta multipresa. Una ricarica completa costa mediamente meno di 10 centesimi, il turista ti sarà grato e restituirà la cortesia. Vuoi sapere come? Vieni all’evento, ne parleremo il 9 marzo…
La prima cosa di cui si preoccupa chi usa la bici come mezzo di trasporto arrivando alla meta prescelta è trovare un punto sicuro dove parcheggiare in sicurezza la bici. Questo a prescindere dal valore della stessa perché subirne il furto vuol dire “fine del viaggio!” Ecco perché è importante predisporre stalli idonei e funzionali nei punti strategici all’interno del proprio Comune. Vuoi sapere come? Vieni all’evento, ne parleremo il 9 marzo…
Si sa, i viaggi, che siano lunghi o brevi, in mete esotiche o dietro l’angolo segnano la vita non fosse altro perché, prima o poi, portano ad un bivio e scegliere diventa inevitabile. È lì che ci si accorge di indossare una corazza fatta di luoghi comuni, dubbi ma anche certezze e curiosità. Attenzione, una volta partiti i luoghi comuni saranno spazzati via, altri dubbi si insinueranno, nuove certezze prenderanno il sopravvento e la curiosità avrà nuovo impulso. Insomma, la corazza si creperà e farà spazio ad un’armatura diversa. Un viaggio lento ancor di più lo amplifica, sorprende e fa crescere. E tu, lo hai mai pianificato? Pensato? Affrontato?