
Intr’U Salento – Selezione 120-180 (Grecìa salentina)
Intr’U Salento: Il preambolo
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Si parte dalla piccola piazzetta del borgo di Merine in un contesto tipicamente salentino plasmato da masserie storiche. E’ l’introduzione a Lizzanello e Cavallino col suo capitanto di ventura Kiliano di Limburg che ci scruterà dall’alto. Due piccole cittadine appaiate a ridosso di Lecce che, pur apparendo come periferia, conservano angoli di pregio da visitare. Da lì Il percorso si snoda essenzialmente su stradine secondarie a cavallo di una serra (elevazione collinare del basso Salento) fino a raggiungere un’area conosciuta come Grecìa Salentina che ancora oggi è caratterizzata da un forte legame storico/culturale di impronta ellenica. Galugnano, Caprarica di Lecce, Martignano e Calimera saranno i borghi e le località attraversate prima di affrontare un tratto di circa nove chilometri tra sentieri per lo più sterrati. Tratti boschivi e passaggi strettissimi tra macchia mediterranea ricalcano parzialmente le orme della Via Francigena, campi coltivati e giovani uliveti reimpiantati in sostituzione di quelli storici ormai andati persi. Ecco Vernole ultimo borgo oltre il quale si punta dritti verso il mare su un percorso che sembra andare in discesa ma che poi tanto discesa non è. Roca Vecchia ed in fine Torre dell’Orso chiuderanno la selezione con un piccolo assaggio di quello che…
Dove finisce la traccia? Con lo sguardo rivolto verso il basso, giù per i gradoni di una scalinata… ma il viaggio continua…😉
P.S.: L’ambiente è parte del viaggio, rispettalo e vivilo con discrezione. Non lasciare tracce del tuo passaggio, qualcuno potrebbe aver lavorato duramente per permetterti di godere del contesto naturalistico che stai attraversando. La natura pretende solo di essere rispettata… non chiede altro. E’ sufficiente comportarsi come se fosse tuo quello che ti circonda (se ci pensi, in buona parte lo è).
Lo spunto da cui si è partiti per disegnare il percorso?
√ Salento Fortificazioni – Acaya Città fortificata
Intr’U Salento:
Selezione 120-180 (Grecìa salentina)
Tempi di percorrenza
60 km percorribili in quattro/cinque ore con medie da cicloturismo (senza considerare eventuali soste aggiuntive).
Tipologia di Percorso
Stradine secondarie asfaltate e sterrate, un breve sentiero strettissimo tra macchia mediterranea con fondo pietroso e ghiaioso, un paio di dislivelli in salita e discesa impegnativi ma brevissimi. Cautela durante la percorrenza dei tratti di carraie/mulattiere, i solchi pietrificati posti longitudinalmente potrebbero creare qualche problema in caso di distrazione, soprattutto nel caso di presenza di umidità. Cautela nei passaggi che attraversano le aree boschive, i fondi dei sentieri non sempre sono compatti. Porre attenzione ai pochi attraversamenti con le arterie stradali principali. In particolare durante la breve percorrenza della via di collegamento Melendugno – San Foca. Attenzione da tenere sempre alta durante il passaggio nei centri abitati.
I punti caratterizzanti
Lungo l’elenco dei punti caratterizzanti esposti in ordine di passaggio a partire da Merine: Masseria fortificata Li Lei, i castelli di Lizzanello e di Cavallino con la statua di Kiliano di Limburg, Masseria fortificata Inserti, la chiesetta medievale della Madonna della Neve a Galugnano, il menhir della Lete ed il palazzo nobiliare Dellanos. Il castello di Caprarica di Lecce, la piazzetta, il palazzo baronale e le pozzelle di San Pantaleo a Martignano, la stele greca di Calimera e poco fuori dalla cittadina La chiesetta di San Vito e la sua pietra forata, il bosco La Mandra, pajare di varie dimensioni, la masseria San Biagio sempre attiva. Il dolmen Placa, il castello ciclopico rupestre nell’agro di Melendugno. A seguire il palazzo Bernardini di Vernole e l’Abbazia di San Niceta importante centro economico in era bizantina a Melendugno, Roca Vecchia con la sua incredibile Storia, i suoi scavi archeologici. In fine Torre dell’Orso.
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