
Intr’U Salento – Selezione 60-120 (Rauccio e Cesine)
Intr’U Salento: Il preambolo
Download gpx, percorso visto su Mappa e Komoot
Il percorso attraversa due aree protette dall’indubbio valore naturalistico (parco naturale del Rauccio e oasi naturale protetta WWF delle Cesine). Non di meno si lambiscono le famigerate masserie fortificate salentine lungo i sentieri e le stradine spesso sterrate o asfaltate. Un continuo susseguirsi di scenari; boschi, macchia mediterranea, paduli (aree paludose), carraie arterie di collegamento tra le realtà economiche di un tempo con ancora visibili i solchi pietrificati, tracce che fossilizzano i suoni e le tante storie di personaggi che condussero i carri trainati da muli, cavalli o buoi. Pochi metri lungo la spiaggia di Torre Chianca, torre di avvistamento come tante presenti lungo tutta la costa di questa penisola. Non mancano i muretti a secco che delimitano come cornici gli appezzamenti terrieri e le stradine secondarie tipicamente salentine.
Dove finisce la traccia? Nella piccolissima piazzetta di Merine dove le persone mai rifiuteranno un saluto gentile ma il viaggio continua…😉

P.S.: L’ambiente è parte del viaggio, rispettalo e vivilo con discrezione. Non lasciare tracce del tuo passaggio, qualcuno potrebbe aver lavorato duramente per permetterti di godere del contesto naturalistico che stai attraversando. La natura pretende solo di essere rispettata… non chiede altro. E’ sufficiente comportarsi come se fosse tuo quello che ti circonda (se ci pensi, in buona parte lo è).
Lo spunto da cui si è partiti per disegnare il percorso?
Intr’U Salento:
Selezione 60-120 (Rauccio e Cesine)
Tempi di percorrenza
60 km percorribili in tre/quattro ore con medie da cicloturismo (senza considerare eventuali soste aggiuntive).
Tipologia di Percorso
Stradine secondarie spesso sterrate, un breve tratto di spiaggia, un paio di sentieri tra folta vegetazione e senza alcun dislivello. Cautela durante la percorrenza dei tratti di carraie/mulattiere, i solchi pietrificati posti longitudinalmente potrebbero creare qualche problema in caso di distrazione, soprattutto in caso di umidità presente. Cautela nei passaggi che attraversano le aree boschive, i fondi dei sentieri non sempre sono compatti, soprattutto nelle aree paludose. Porre attenzione ai pochi attraversamenti con le arterie stradali principali. In particolare durante l’attraversamento della via di collegamento Lecce – San Cataldo seppur semaforizzato.
I punti caratterizzanti
In sequenza a partire dall’Abbazia S.M. di Cerrate, le masserie fortificate Giampaolo e Monacelli, il bosco di Rauccio, il bacino dell’Idume, Torre Chianca e l’adiacente spiaggia, ancora, le masserie Mosca e Fossa, l’oasi naturale protetta Le Cesine, Vanze e la sua porta monumentale, Acaya e le mura fortificate oltre al castello, la splendidamente ristrutturata masseria Viscitiglio. In fine il borgo di Merine col palazzo baronale.
Download gpx, percorso visto su Mappa e Komoot
– Dal punto di vista di Komoot
